In Barolo with Love.

Barolo è un piccolo paese di circa 728 abitanti, immerso nelle colline della Langa in provincia di Cuneo. Quando arrivai da queste parti 6 anni fa , 2 e mezzo dei quali vissuti a Barolo nel centro storico, capii subito che questo borgo magico era un po’ il centro di tutto, Il fulcro della cultura enologica e territoriale di questa zona spettacolare. Barolo è uno degli 11 Comuni del Barolo (i comuni che da disciplinare delimitano la zona dove è possibile avere vigne di Nebbiolo da Barolo), ed è curioso osservarlo dall’alto perché si nota subito che a differenza degli altri paesi circostanti che solitamente si trovano sopra una collina o lungo un crinale, questo borgo meraviglioso si trova bensì più in basso, con colline tutte intorno poste un po’ ad anfiteatro, si fa osservare da tutti il piacione. La Storia ci dice che questo paese anticamente ha origini barbariche nell’alto Medioevo, il Castello fu eretto da Berengario I nel 1200 a difesa della città contro le truppe saracene che in quegli anni controllavano il territorio della Val di Susa. Nel 1250 la Famiglia Falletti, proprietari terrieri e banchieri dei più tosti, acquisisce tutti i territori di Barolo dal Comune di Alba, incentrando sulla città tutto il proprio potere feudatario. Con Carlo Tancredi e la moglie la Marchesa Juliette Colbert conosciamo la Barolo che siamo un po abituati a vedere anche oggi, sia dal punto di vista di città che quello che la famiglia ha dato ai cittadini e alle persone che avevano più bisogno per innovare l’agricoltura e il commercio. Fulcro del Re dei Vini, Il Barolo appunto, questa città ha mantenuto negli anni quell’alone di tradizione, quel patrimonio culturale fatto di piccole cose tramandate che solo ai posteri è stato dato il privilegio di conoscere. Le famiglie che ci abitano e che ci lavorano sono molteplici ma perlopiù si è cercato con gli anni di mantenere, ampliare e migliorare le strutture ricettive e di servizi per la flotta di turisti che ogni anno vengono a trovare e a conoscere questo posto magico. Dal macellaio al panettiere, dai bar ai ristoranti, dal Museo dei Cavatappi ai negozietti e localini tipici, al Wi.Mu il Museo del Vino che dal 2010 all’interno del Castello accoglie visitatori da tutto il Mondo.Guardate con cura tutto di Barolo perché tutto merita la vostra attenzione. Dalla primavera all’ autunno passeggiando per le vie del paese si notano i “forestieri” che curiosi hanno il piacere di visitare le cantine e i ristoranti tipici. Barolo è un po’ come una culla , un terrazzo che da lì guarda le colline non ha prezzo per me, un terrazzo a Barolo e un bicchiere di Vino. Cosa devono fare gli abitanti di Barolo per migliorare e stare sempre al passo coi tempi? Assolutamente nulla. La nostra ricchezza è fatta di persone che umilmente hanno vissuto e lavorato qui, senza badare troppo alle mode e al turismo, e allo stesso modo oggi ci si deve interfacciare con le persone che vengono a trovarci con due elementi essenziali, umiltà e disponibilità, ma facendoci anche rispettare ovviamente. Un grazie intanto ai Consorzi e agli uffici del turismo che ogni giorno informano e raccontano la nostra storia ai tanti visitatori, Barolo è una di quelle città che mette il buon umore. Con l’acquisizione del riconoscimento come Patrimonio dell’Umanità per l’Unesco, Barolo è al centro di un palco che sarà sempre più osservato e apprezzato. Gli eventi Estivi di Collisioni nel mese di luglio , con concerti, interviste e interventi di personaggi come Elton John, Sting, Patti Smith, I Passengers, Renato Zero ,I Negramaro e molti altri ormai da qualche anno completano un po’ la festa all’ interno del paese con iniziative gastronomiche e culturali.

Se devo scegliere una stagione per godermi questi posti a pieno, io dico sempre la Primavera, ma è in Autunno che Barolo deve essere visitata, e se avete a disposizione qualche giorno affittate una bici elettrica e fatevi dei bei giri intorno a Barolo, perché è solo cambiando punto di osservazione che si ha la conferma della magia. Guardate con i vostri occhi una vendemmia, fatevi organizzare una passeggiata con un trifolau esperto di notte alla ricerca del prezioso Tartufo bianco, è un esperienza unica. Bevete vino e lasciatevi guidare, mangiate e provate tutto, dai Tajarin al burro e Tartufo bianco al Guanciale di vitello stracotto al Barolo, dai Plin al Bunet. I negozi con le persone fuori come una cartolina in bianco e nero, le voci e i dialetti, i sorrisi e la buona cucina, Barolo è un quadro fatto di persone e la cornice è tutta la Langa.

Ci vediamo alla Prossima Puntata con Wines and Secrets!

Francesco.

 

 

 

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