PROTAGONISTA: Valentina Abbona

Le Antiche Cantine dei Marchesi di Barolo hanno sede a Barolo, nel palazzo di fronte Al Castello dei Marchesi Falletti. Questa è stata la sede del nostro incontro con Valentina Abbona, che, con il fratello, costituisce l’ultima generazione alla guida della cantina.
Valentina è una bellissima ragazza, solare e sorridente, di quelle che ti mettono subito a tuo agio e così la nostra intervista è stata così naturale e leggera che è scorsa via come un sorso d’acqua nella calda estate.
Vi raccontiamo come è andata….

Isabella: Presentati ai nostri lettori. Parlaci un po’ di te…
Valentina: Sono Valentina Abbona. Sono la figlia dei proprietari di Marchesi Barolo, insieme a mio fratello Davide siamo la sesta generazione. Lavoro in azienda. Anche se sono nata e cresciuta qua a Barolo, respirando l’odore di mosto, da piccola non ero convinta di lavorare in azienda.
Ho studiato al liceo scientifico ad Alba e poi mi sono trasferita a Milano dove ho studiato Economia e Commercio. Mi sono poi trasferita in diverse città per approfondire il mio percorso di studi nel mondo della consulenza manageriale. Dopo un anno in Cina però mi sono resa conto che mi mancava qualcosa…
Un viaggio con la mamma, dopo sei mesi che non ci vedevamo, mi ha fatto venire nostalgia di casa, mi ha fatto scoprire che Barolo e le Langhe hanno qualcosa di insostituibile, sono veramente affascinanti e forse è questo il motivo che spinge visitatori da tutto il mondo a venire qua…

Isabella: Di cosa ti occupi ora all’interno dell’azienda?
Valentina: Principalmente del commerciale estero. Inoltre ricopro il ruolo di marketing manager, anche se, essendo una realtà famigliare, non ci sono ruoli ben definiti… Mio fratello ed io cerchiamo di aiutare laddove serve. Canada, Stati Uniti ed Ovest sono il mio focus principale, seguo anche il mercato asiatico e l’Italia.

Isabella: Quindi viaggi tantissimo…Quanto tempo passi fuori solitamente?
Valentina: Circa metà dell’anno. Mi piace viaggiare e mi da molti stimoli, perché ogni cultura, ogni persona con cui parli ha un approccio diverso nei confronti del vino, ne aggiunge sfumature e questo mi fa innamorare sempre più del mio lavoro.

Isabella: Il paese che ti ha incuriosito di più per gli abbinamenti e per l’approccio al mondo del vino?
Valentina: Scopro tantissimi abbinamenti con i nostri vini. Il tempo che passo in Asia è quello che mi dona più emozioni: pensare di abbinare i vini alla cucina Indiana o a quella Tailandese, ricchissime di sapori forti, regalano spesso piacevoli sorprese in abbinamento con i nostri vini rossi.

Francesco: Marchesi di Barolo. Ieri, oggi e domani.
Valentina: Ieri è sicuro! Marchesi di Barolo ha oltre 200 anni di storia, è tra le prime cantine create dai Marchesi stessi per dare importanza a questo vino, il Barolo, il vino dei re. Abbiamo in cantina delle botti che risalgono al 1800 e che usiamo ancora oggi per affinare alcuni dei nostri cru più importanti.
Oggi cerchiamo di portare avanti il messaggio di passione e di forte credo nella zona dei Marchesi, i quali non avendo eredi lasciarono in gestione all’Opera Pia di Barolo l’intera cantina. La mia famiglia nel 1929 ha acquistato l’azienda e le proprietà dall’Opera Pia, un’associazione caritatevole attiva ancora oggi a Torino che opera con le stesse regole dettate dalla Marchesa Juliette Colbert de Maulévrier, una donna di buon animo e una grande imprenditrice, al momento della fondazione nel 1864.
Per il domani speriamo di continuare su questa strada. Marchesi di Barolo è un’azienda storica, legata alla tradizione, ma sempre rivolta al futuro, a quelle che sono le nuove necessità del mercato.

Francesco: Tu e tuo fratello siete molto legati, no? Parlaci un po’ di lui.
Valentina: Io e Davide abbiamo 6 anni di differenza e io da piccola ero gelosissima. Ma come tutte le cose, anche i rapporti cambiano: oggi siamo molto legati. Mio fratello ha sempre avuto ben chiaro che cosa voleva fare da grande, è molto determinato. Ha seguito la sua passione studiando enologia. Io mi sono avvicinata al mondo del vino anche grazie a lui, ascoltandolo ripetere le lezioni. Così ho iniziato anche io ad approfondire, prima studiando per conto mio, poi facendo il corso A.I.S. . Lui mi ha illuminato sul mondo del vino!
Davide ha poi intrapreso l’università di lingue e anche in questo è stato molto lungimirante.
Ora sta finendo l’università ed io non vedo l’ora che inizi a lavorare con noi!

Francesco: Caratterialmente siete molto diversi?
Valentina: Gli opposti! E credo sia anche il motivo per cui andiamo così d’accordo: ci diamo punti di vista differenti e ci confrontiamo tantissimo. Pur essendo il mio fratellino, mi ha sempre insegnato molto!

Francesco: E dal lato amoroso…sei la classica sorella un po’ gelosa e protettiva oppure lo consigli?
Valentina: Davide anche in questo è molto deciso per cui è da qualche anno che ha trovato la Sua fidanzata, pur essendo cresciuti insieme, perché stanno insieme già da ragazzini, hanno un rapporto molto maturo. Quindi se all’inizio potevo essere un po’ gelosa, ormai non mi è più concesso! (ridendo)

Francesco: E’ arrivato il momento del nostro gioco! Viaggi e Vini: ti diremo dei paesi e tu dovrai abbinarci dei vini…il primo che ti viene in mente!
Bangkok: Barolo, per gli abbinamenti sorprendenti con la cucina tailandese
New York: Riesling, perché più internazionale e perché recentemente ne ho assaggiati molti della zona di Finger Lakes, molto vocata per questo vitigno
Parigi: Bordeaux, il più rappresentativo dell’anima parigina secondo me
Capo Verde: Sauvignon…fresco, come quello che vorrei bere io quando sono a Capo Verde!
Sydney: Malbec

Francesco: Cosa non può mancare nella tua valigia quando parti per un viaggio?
Valentina: Un costume. Fino a poco tempo fa mi portavo anche il mio peluche…ma ora si sta rompendo per cui devo lasciarlo a casa! Un taccuino per gli appunti e la macchina fotografica. Mi piace scoprire gli angoli nascosti di ogni città. Almeno due libri: romanzi per sognare e storici per rivivere le città, i paesi che visito.

Isabella: Sei la sesta generazione della tua famiglia. Questo grande bagaglio storico è una responsabilità, ti è mai pesato o ti ha sempre reso orgogliosa?
Valentina: Se una volta, non sentendomi competente nel parlare di vino, per non deludere le aspettative dei miei genitori o dei miei interlocutori, cercavo di allontanarmi da questo ambiente; oggi invece mi riempie di gioia parlare della storia di Marchesi di Barolo e più ne parlo, più sono consapevole della fatica e degli sforzi fatti dalla mia famiglia. Oggi non può che farmi piacere l’idea di portare avanti la tradizione di famiglia.

Valentina con Isabella e Francesco all'interno della cantina Marchesi di Barolo

Isabella: Tu e Davide siete la nuova generazione e come tale ora spetta a voi il compito di portare cambiamento. Quali sono i cambiamenti più immediati che vedete per la vostra azienda?
Valentina: Oggi siamo più immediati nelle risposte a livello di comunicazione, interagiamo di più grazie ai social media, anche se ci piace continuare ad avere un rapporto personale con i nostri clienti ed interlocutori.
Ultimamente abbiamo introdotto un vino nuovo, il Bric Amel, un assemblaggio di Arneis, Sauvignon e Chardonnay, che cresciamo qua in Langa, con un’etichetta tutta nuova, floreale con una capsula viola, completamente diversa dalla nostra grafica classica, per portare qualcosa di festoso, giovane, fresco. E’ un progetto che ci ha portato grandi soddisfazioni.

Francesco: Un po’ di domande così a caso! Ti riesci a toccare in naso con la lingua?
Valentina: Si!
Francesco & Isabella: Vogliamo la prova! …Valentina ci stupisce…. Cavoli ci riesci davvero!

Francesco: Sarmassa o Cannubi?
Valentina: Sarmassa

Francesco: Langhe Nebbiolo fine ed elegante o Barbera d’Alba Superiore un po’ più importante ed affinata in legno?
Valentina: Langhe Nebbiolo fine ed elegante

Francesco: Chardonnay o Riesling? …ma so già la risposta (sogghigna pensando alla nostra piccola discussione sul riesling di poco fa…)
Valentina: Riesling!

Francesco: Biologico o biodinamico?
Valentina: Dipende. Non vogliono dire niente queste due parole, se un vino non risponde a dei requisiti fondamentali: finezza, eleganza e soprattutto pulizia. Sono favorevole al rispetto della terra, dell’ambiente e delle persone perché dovrebbero essere la base per qualsiasi prodotto che ingeriamo.
Da poco noi abbiamo acquisito un’azienda a Barbaresco che è certificata biologica dal 2015 ed è un progetto in cui crediamo molto. Anche come Marchesi di Barolo ci stiamo sensibilizzando al biologico, per ora non lo riportiamo in etichetta perché non abbiamo ancora la certificazione, che per noi, avendo proprietà molto frammentate, non è così facile ottenere. Per me la cosa più importante è che un vino non solo ti piaccia, ma ti faccia anche star bene.

Francesco: Un vino secondo te deve essere più espressione del terroir o del lavoro dell’uomo?
Valentina: Il terroir qui ci regala già tanta diversità, non c’è bisogno di giocare troppo in cantina. Noi facciamo sei Barolo e ognuno di questi è diverso. Credo che l’abilità dell’enologo sia quella di assecondare la personalità di ogni vino e farla esprimere al meglio.

Isabella: Dal momento che parliamo dei vostri vini… Qual è il tuo preferito?
Valentina: Sono molto combattuta, ce n’è uno per situazione. Se devo scegliere però il mio preferito è il nostro Barolo Sarmassa, perché si trova in un terreno molto scosceso e per crescere deve combattere continuamente e questa forza si ritrova nel bicchiere. E’ un vino che si rivela poco alla volta, ma che poi ti regala molte emozioni…come quelle persone un po’ timide ma che poi si rivelano dal cuore grande.

Isabella: …un po’ come siamo noi Langhetti… 
Valentina: E’ il vino più Langhetto che esista!
Tra gli altri, sono una grandissima amante del Barbaresco e ultimamente ho avuto la possibilità di conoscere meglio Rio Sordo, grazie all’acquisizione di Cascina Bruciata.

Un vino sincero, schietto, si rivela già dall’inizio, a differenza di Sarmassa, come un vino avvolgente e seducente.

Valentina Abbona all'interno della cantina

Al termine della nostra intervista, Valentina è stata così gentile da farci fare anche una visita della cantina dei Marchesi di Barolo, una visita che senza dubbio consigliamo perché si tratta di un vero viaggio all’interno della storia del Barolo e dei grandi vini di Langa.
Soprattutto la ringraziamo perché nel raccontarci in modo così semplice e simpatico di lei, della sua famiglia, dei viaggi e di ciò che le piace, ci ha regalato molte emozioni, ci ha regalato i suoi punti di vista e soprattutto ci ha svelato alcuni wine’s secrets!
Ci piace parlare di vino, ma ci piace farlo parlando anche di altro perché, come ci ha insegnato Valentina in questo incontro: qualsiasi professione tu faccia, qualsiasi cultura o credo tu abbia, se il Vino è la tua passione…parlando di Vino, parlerai la stessa lingua!

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